
Per molto tempo l'agricoltura chimica e intensiva è stata considerata come l'unico modo per ottenere le produzioni.
Molti anni di sperimentazione hanno invece dimostrato che è possibile produrre senza l'impiego dei prodotti chimici di sintesi, utilizzando antiparassitari e concimi naturali e potenziando nel contempo l'attività biologica del terreno e dell'ambiente agrario, recuperando quella preziosa biodiversità che l'agricoltura convenzionale ha semplificato e distrutto.
In questi anni si è diffuso in modo significativo il desiderio di mangiare naturale, di ottenere un maggiore benessere anche attraverso un'alimentazione sana e di qualità e sono sempre di più coloro che optano per cibi biologici, prodotti senza l'impiego di fertilizzanti e antiparassitari chimici.
Infatti, si può affermare che il biologico ha registrato una rapida evoluzione tanto da trasformarsi da prodotto di nicchia a "sistema agroalimentare"; ciò ha consentito di trovare spazi sempre più ampi anche nella Grande Distribuzione.
La vocazione biologica piacentina è legata all'ambiente, al pedoclima, alle tradizioni nonchè a politiche istituzionali assai favorevoli che hanno arricchito di nuove esperienze nel settore, sviluppando nuove tecniche e approfondimenti metodologici.