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Piacenza Food Valley

PIACENZA E LA SUA STORIA

Il territorio di Piacenza è un paradiso di arte, cultura letteratura e tradizioni millenarie.

Lo dice il nome stesso, “Placentia” – città che piace, scelto dai Romani nel lontano 218 a.C, che decisero di costruire la prima colonia cisalpina del loro impero proprio tra i meandri del fiume Po, ai piedi di quattro magnifiche vallate.

Da allora la città è cresciuta attraversando secoli che hanno lasciato il segno: palazzi, chiese, monumenti, castelli e giardini, sono la preziosa eredità che ancora è possibile ammirare per le vie della città.
Una piacevole passeggiata nel tempo alla scoperta del poderoso palazzo Farnese  voluto dalla nobile famiglia romana che ha dato i natali a principi e Papi e che oggi ospita i musei civici dove sono custoditi tesori d’arte come le opere di Botticelli o il famoso Fegato Etrusco.

Pochi passi e si ritorna nel glorioso medioevo epoca delle Crociate e dei Comuni. Voluto e finanziato dal popolo è il poderoso palazzo Gotico sede dell’antico Municipio, oggi è il centro delle tante attività culturali della città. Ai suoi piedi il simbolo per eccellenza del Rinascimento Piacentino: la coppia di sculture bronzee dei duchi Ranuccio e Ottavio Farnese, realizzata dall’artista romano Francesco Mochi.

Ancora suggestioni medioevali con le 4 principali chiese del centro: la cattedrale, Sant’Antonino, San Savino e San Francesco. Al loro interno capolavori artistici di ogni epoca e foggia, che è possibile ammirare immersi nella suggestiva sacralità di questi luoghi senza tempo.
Un salto direttamente nel 1900 con una visita all’interno del museo dedicato all’arte del XIX e XX secolo creato dal mecenate Ricci Oddi per ospitare la sua ricca collezione, un patrimonio che oggi è di proprietà della comunità cittadina.

Ma il vero segreto per godersi le bellezze della città è passeggiare senza meta tra vicoli e giardini e magari fermarsi in una delle tante osterie che si trovano agli angoli delle vie e assaporare la cultura di un territorio che ha costruito la sua ricchezza valorizzando il variegato patrimonio agricolo delle sue valli.

LA TRADIZIONE ENOGASTRONOMICA

Dalle verdi colline appenniniche fino alle calme distese del Po, la provincia di Piacenza è un infinto insieme di paesaggi e ambientazioni ideali per le coltivazioni agricole e l’allevamento.

Rimase nei secoli il luogo prediletto per principi e monarchi, che lasciarono nelle valli i segni del loro passaggio costruendo borghi e castelli dall’indiscusso fascino. Val d’Arda, Val Nure, Val Trebbia e Val Tidone, 4 valli ognuna con le proprie caratteristiche e le proprie tradizioni, la cui storia rappresenta una ricchezza che si rispecchia nella grande varietà di specialità enogastronomiche prodotte da questo fantastico territorio nel corso dei secoli.

Un patrimonio unico e irripetibile promosso e difeso dalle numerose aziende che, da sempre, operano sul territorio scegliendo di puntare tutte le loro energie nella ricerca della qualità, per ottenere prodotti degni di rappresentare non solo in Italia, ma anche all’estero, la migliore tradizione piacentina in tavola.

È una cucina di sostanza quella piacentina, che coniuga sapientemente l’eredità della tradizione contadina a quella più ricercata e opulenta degli ambienti nobiliari ed ecclesiastici.

Il suo carattere unico dipende anche dalla particolare collocazione geografica: una terra di confine, lembo occidentale dell’Emilia posto all’incrocio tra Lombardia, Liguria e Piemonte. Un mix di culture e di tradizioni che ha generato un ricco patrimonio di saperi agroalimentari, tanto che Piacenza è tra le poche province italiane a poter contare ben 3 Dop:

  • Coppa Piacentina Dop
  • Pancetta Piacentina Dop
  • Salame Piacentino Dop

A cui di aggiungono 21 DOC, tra cui sicuramente i più conosciuti sono il Gutturnio, l’Ortrugo, il Vin Santo di Vigoleno e il Monterosso.

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